DI NUOVO E AVANTI COSI'
Quando a luglio 2007 abbiamo lanciato Sprechilombardi.org temevamo che non sarebbe arrivata neppure una segnalazione. Invece... Abbiamo informato (insieme a) tanti cittadini di tanti sprechi avvenuti nella pubblica amministrazione della nostra Regione: dal lounge presidenziale da 5 milioni di euro al 31° piano del Pirelli al futuro Palazzo del Faraone che sorgerà sulle ceneri del Parco di Via Melchiorre Gioia a Milano, contratti dei consulenti ai soldi spesi per rimpinguare la casse delle manifestazioni di CL e della Compagnia delle Opere (come se ne avessero bisogno), dalle multe per le infrazioni europee (che pagheranno i contribuenti) alle infrastrutture inutili.

Tante notizie e relative denunce lanciate da noi e da voi in rete e riprese da tanti blog, da affermati quotidiani, dai più autorevoli settimanali...

Informazione che non ci sarebbe stata se non fosse partita da qui. Da un nostro o da un vostro click sul bottone "segnala uno spreco".

E da qui dobbiamo ripartire e rilanciare. L'invito è sempre alla "delazione", ma la delazione democratica, fatta per resistere alle arroganze di una parte della burocrazia e delle istituzioni.


Marcello Saponaro
consigliere regionale dei Verdi
http://www.marcellosaponaro.it/blog

23.06.2008 - 16.06
  La stazione di Arcene è pronta ma i treni non possono passare

Il caso. Manca l'autorizzazione della Regione. Presentati un'interpellanza dei Verdi e uno studio di Legambiente

Tutto è pronto nella stazione di Arcene. Ci sono i binari, c'è il parcheggio con 300 posti auto, ci sono le strade che la collegano al paese. Tutto è nuovo, appena costruito. Ed è tutto vuoto, perché i treni non passano. Non ancora, almeno. Il sindaco Michele Luccisano li sta aspettando dallo scorso febbraio. Sperava che arrivassero per giugno, ma dei convogli di Trenitalia non c'è ancora traccia. Manca, infatti, l'autorizzazione ella Regione.

La fermata di Arcene si trova sulla linea Bergamo- Treviglio, come quelle di Levate e Stezzano, dove è stato realizzato il raddoppio dei binari. Come ad Arcene, anche a Levate la stazione è quasi pronta, mancano solo il percorso per non vedenti e alcuni lavori di rifinitura. Ci sono le strade che la collegano al paese ma bisogna ancora costruire il parcheggio. A Stezzano, invece, la situazione è diversa. C'è, infatti, la fermata ferroviaria ma mancano le strade e il parcheggio. Nonostante quest'ultima stazione non sia ancora utilizzabile, i treni potrebbero ugualmente passare per Arcene. Lo sostengono il sindaco, Legambiente e anche i Verdi che nei giorni scorsi hanno presentato un'interpellanza all'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo per sapere se la Regione intende far passare il prima possibile i treni e assolvere agli impegni assunti con l'Accordo di programma. Questo è un documento che è stato sottoscritto nel settembre del 2001 e che prevedeva, come si legge nell'interpellanza firmata dal consigliere regionale Marcello Saponaro (http://www.marcellosaponaro.it/blog), "la definizione del tracciato ferroviario e il dimensionamento degli elementi infrastrutturali connessi e complementari all'intervento di potenziamento e riqualificazione della linea Fs Bergamo- Treviglio Ovest (raddoppio)".

L'Accordo era inserito nel piano per Malpensa 2000. "E già si parla di Expo 2015 - dice Luccisano. - Non capisco perché non facciano passare i treni per la stazione. I lavori sono costati 1 milione e 700 mila euro e sono stati completati a febbraio. Ho accelerato apposta i tempi di costruzione. Dopo la firma dell'Accordo, quando ho visto che c'erano dei ritardi, mi sono fatto dare i soldi da Rete ferrovie Italia Spa e li ho fatti realizzare io".

Una situazione "surreale e penalizzante per il territorio", secondo Paolo Longaretti di Legambiente. Le fermate di Arcene, Levate e Stezzano, infatti, sono cruciali per i 200 mila abitanti della zona della Bassa interessata dal raddoppio dei binari. Se attive, aiuterebbero a smaltire gli spostamenti su strada e ad alleggerire i flussi quotidiani dei pendolari . Attorno alla linea, inoltre "la Provincia aveva anche ipotizzato un sistema di rete di piste ciclabili e una metropolitana di superficie - spiega Longaretti. - Si parla tanto di grandi autostrade e poi quando c'è un'infrastruttura che potrebbe ridurre il traffico non la si utilizza". Legambiente ha anche realizzato uno studio sull'importanza della linea in questione. "È un asse strategico per lo sviluppo del trasporto pubblico provinciale, che offrirebbe enormi potenzialità – si legge nello studio - consente, infatti, regolarmente, in condizioni normali, di raggiungere Bergamo (centro città) in 10 minuti".
 
 
da http://www.ilbergamo.it

 

 

Inviato da: Admin - 23.06.2008 - 16.06

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